Visual merchandising in farmacia: quanto conta per il progetto di arredo?

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Ve lo diciamo subito: il progetto di arredo non può prescindere dal progetto di visual merchandising di una farmacia.

I titoli di questo articolo ne riassumono esattamente l’argomento e il nostro pensiero a riguardo. Progetto di arredamento e visual merchandising in farmacia sono strettamente legati. Vi state chiedendo perché? Il resto dell’articolo ve lo spiegherà in modo esauriente.

Esempio di schema per visual merchandising in farmacia

Il visual merchandising in farmacia oggi (e domani)

L’analisi dell’assortimento è la base per studiare e poi realizzare il progetto di visual merchandising che deve tradurre il posizionamento strategico e di specializzazione della farmacia.

Per essere più performante possibile – dunque contribuire ad incrementare la redditività della farmacia – il visual merchandising deve essere dinamico. Deve poter contare sulla modularità delle strutture espositive e su un’ampia gamma di accessori. Arredi e strutture espositive devono essere modulabili e riconfigurabili secondo il layout. Quest’ultimo, a sua volta, deve essere strutturato sulla base della sequenza delle Business Unit attuali e future della farmacia. Gli arredi, inoltre, devono essere pronti per accogliere nuovi strumenti di comunicazione, ad esempio il digital signage: schermi, led-wall, soluzioni multi mediali integrate usati per comunicare in tempo reale percorsi di prevenzione/salute e attività relative al calendario trade marketing della farmacia.

Lavorare insieme per una farmacia redditizia

La figura del visual merchandiser specialist lavora a fianco degli architetti e dei Product Manager, creando un trait d’union con la farmacia. La definizione delle Business Unit, la creazione dei category, l’allestimento fisico degli assortimenti, sono gli elementi di una filiera che deve avere come obiettivo il riposizionamento e l’incremento della redditività della farmacia.

Possiamo avere la struttura espositiva e gli arredi in assoluto più belli ed accattivanti, ma senza uno studio dei category ed il corretto posizionamento dei prodotti sugli scaffali non raggiungeremo le performance di vendita; quindi non potremmo proporre percorsi di consulenza mirati per i nostri clienti. Non bisogna dimenticare che la consulenza a scaffale deve essere agevolata da un cross-selling, mirato sui protocolli per i quali la farmacia si è specializzata.

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